Numero: III II I
grigoparlante@liceogrigoletti.it
Gennaio 2010
Ecco il primo numero de
" Il Grigo parlante " !
Aspettiamo numerosi i vostri interventi, le vostre critiche , le vostre riflessioni. Ognuno è chiamato a collaborare a questa nuova voce della scuola
Scrivete a grigoparlante@liceogrigoletti.it

I molti propositi dei nuovi rappresentanti

A due mesi dalla nostra elezione vogliamo approfittare del primo numero del giornalino scolastico per informare i nostri elettori di ciò che abbiamo fatto durante questo periodo. Ci sono infatti alcuni progetti trattati all'interno del Consiglio d'Istituto che riguardano l'intera scuola, ma che tuttora la maggioranza degli studenti ignora, poiché è mancata una diffusione capillare dell'informazione. Il più importante di questi è senza alcun dubbio il progetto di informatizzazione dell'istituto.
In breve, è un progetto dal costo molto elevato, ammortizzabile in quattro anni di pagamento rateale - sempre senza considerare il possibile, per quanto improbabile, saldo del nostro debito di centinaia di migliaia di euro con lo Stato italiano - che prevede la virtualizzazione dell'intero parco macchine dell'istituto. Questo porterà notevoli vantaggi per il controllo, l'aggiornamento e la gestione dei computer da parte di Marziano, ma soprattutto porterà ad avere un terminale per classe, laboratori di informatica aggiornati e pienamente funzionanti, laboratori di lingue computerizzati. Un altro progetto che abbiamo portato avanti, e del quale probabilmente siete già a conoscenza, è l'incontro con l'ATAP.
I risultati dell'incontro potranno essere riscontrati soltanto nel tempo. Tuttavia siamo stati piacevolmente impressionati dalla disponibilità della compagnia di trasporti a prendere in considerazione i dati che abbiamo raccolto grazie al vostro aiuto.
Inoltre è probabile che la nostra iniziativa si diffonda a livello provinciale, e che il questionario che vi abbiamo sottoposto sia poi adottato dagli altri istituti del pordenonese per fornire dati più consistenti e coordinati all'ATAP stessa.
Questi sono stati gli interventi principali, ma molte altre iniziative sono state discusse e si stanno ancora discutendo con il Dirigente Scolastico: dal progetto musicale all'album fotografico, dall'organizzazione di assemblee d'istituto ad una possibile collaborazione con la protezione civile.
Una questione particolarmente delicata è costituita dalla Festa d'Istituto: data la scarsissima partecipazione e l'ancor più scarso successo degli anni precedenti il preside è restio ad acconsentire alla sua attuazione. Tuttavia stiamo cercando di trovare un progetto che coinvolga adeguatamente le varie classi e il corpo docenti per soddisfare le esigenze di entrambe le parti. Questo progetto dovrà però essere non solo condiviso, ma proprio proposto da voi studenti: si tratta di trovare delle iniziative che vedano la partecipazione di tutti gli studenti del Grigoletti. Approfitto di questo spazio per ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto e fatto eleggere, e per ribadire ancora una volta che noi siamo qui. Se avete idee o progetti, dubbi o richieste, problemi o difficoltà, non esitate a rivolgervi a noi.
Avon Simone 4P
Buttignol Serena 5N
Della Schiava Luca 4L
Pivetta Manfredi Federico 4P

Francesco Andreoli, un uomo, una scuola: chiacchierata informale con la massima autorità del Liceo M. Grigoletti

Buon giorno, come sta oggi? (sembra perplesso davanti al grande classico delle domande)
Oggi mi sento arrabbiato con la Gelmini, ma a parte questo bene.
Come mai è arrabbiato con il ministro?
graffiti in cittàPerchè è solo una riforma taglia-spese che ci porterà soltanto ad avere meno insegnanti e soprattutto studenti meno preparati. A proposito di cambiamenti, cosa ne pensa del "o si hanno tutti 6 in pagella a fine anno, o non si viene ammessi all'esame di stato?"
E' sbagliato perchè con provvedimenti del genere non facciamo altro che andare contro quello che fa il resto d'Europa. Infatti in Europa si tende, col passare degli anni, a rendere sempre meno obbligatorie le materie per lasciare allo studente la possibilità di "costruirsi" il corso di studi. In Nuova Zelanda addirittura si arriva ad eliminare nell'ultimo anno di superiori tutte le materie obbligatorie per dare agli studenti la libertà di seguire per davvero le loro inclinazioni. Quindi tornando alla domanda, vi pare giusto che un ragazzo con 9 in filosofia, storia, latino e italiano ma 4 in matematica non venga ammesso all'esame? A me no, mi sembra invece più corretto lasciarlo dedicarsi alle aree che ama e abbandonare quelle dove regna il disinteresse assoluto.
Da quanto tempo è il dirigente scolastico dell'istituto?
Da una vita, aspettate che penso l'anno esatto..mmh '93 credo, è ora che me ne vada (ride)
Il suo lavoro le dà ancora delle soddisfazioni dopo tutti questi anni?
Sono dell'idea che un lavoro o è gratificante o non si fa, di soddisfazioni ne ho avute ma con il tempo diminuiscono.
Cosa avrebbe fatto se non avesse fatto il preside?
Mi sarebbe piaciuto intraprendere la carriera universitaria ma anche quella politica oppure fare il giornalista.
"Gli studenti sono sempre meno motivati", è d'accordo? Se sì, da cosa crede dipenda ciò?
Purtroppo sì ma bisogna approfondire il discorso. Fuori, nel mondo, ci sono troppi lustrini e conta più l'avere che l'essere. Questo provoca poca motivazione nello studio che è un modo importante per crearsi la propria verità. Inoltre i ragazzi d'oggi ricevono prima ancora di chiedere, hanno prima ancora di desiderare. Avere degli obiettivi è importante come la "fatica della conquista" per raggiungerli. La vostra è l'età della grandi ambizioni, delle speranze, dei sogni ad occhi aperti, delle utopie! E invece alla domanda "Qual è il tuo sogno nel cassetto?" trovo sempre più cassetti vuoti.
In cosa è peggiorata la gioventù dal 93 ad oggi? E in che cosa è migliorata?
Più che di peggioramenti e miglioramenti bisogna parlare di diversità. Diciamo che credo che i ragazzi d'oggi abbiano un'intelligenza più vivace di quelli di allora ma la sprechino. Il discorso è quello di prima, non hanno voglia di fare fatica. Ma non è solo quello, i ragazzi d'oggi hanno paura: paura di guardarsi dentro, paura del confronto, del diverso. E queste paure gliele mettono addosso le stesse persone che poi fanno credere di risolverle in modo solitamente repressivo e tutto ciò nell'indifferenza generale. Dirò di più, oggi vedo molti ragazzi soli e vedo che si interessano soltanto al presente, quasi mai al futuro. Ed è giustificabile perchè che futuro stiamo preparando? Ovvio che uno si rassegna e vuole godersi il momento attuale che è l'unica cosa certa. Però uno scatto verso il miglioramento si può fare, bisogna però avere voglia di ESSERCI.
Quest'anno molti ragazzi si sono candidati come rappresentanti di istituto, carichi di buone idee e tante speranze; crede che una nuova consapevolezza stia prendendo piede tra gli studenti del Grigoletti? Erano anni che non vedevo un'assemblea cosi bella piena di interventi sensati, corretti anche come linguaggio e dai toni equilibrati, c'è sicuramente qualcosa di nuovo. Inoltre i ragazzi che sono stati eletti stanno facendo proprio una bella figura e sono apprezzati anche dalle altre componenti del consiglio di istituto perchè discutono con noi per creare progetti comuni e si sente il bisogno di un confronto. Può essere una vera spinta di rilancio per la scuola.Spero che anche le assemblee di classe diventino come momenti di riflessione e scambio e non solo perdite di tempo.
Cosa ne pensa del giornalino di istituto? Non gli abbiamo ancora dato un nome, lei come lo chiamerebbe? E' una bella iniziativa molto utile se fatta con equilibrio e con modo. Spero molto nelle collaborazioni esterne di altri studenti dato che questa scuola ospita persone molto capaci sia nella scrittura giornalistica che nella poesia. Credo che questo giornalino sia un'altra tappa importante verso una scuola che ci appartiene. Per quanto riguarda il nome non saprei..
Noi avevamo pensato "Il Grigo Parlante" oppure "Il Baccello", sa, per tutte le pareti verdi..
Il Baccello è un'idea molto carina (apprezza divertito) che potrebbe avere anche un significato simbolico dato che nel baccello ci sono i frutti e i frutti danno il succo!
Il giornalino potrebbe venire sottoposto a censure dato che è in un codominio del sito del liceo? Ovvio che non potete dire il preside è uno scemo ma le critiche sono apprezzate se produttive e tutto è ben accetto se detto in maniera corretta.
Conosce davvero ogni ragazzo per nome?
Questo è un po' esagerato (sorride) ma partecipo a tutti i consigli di classe e se i professori mi danno una mano riesco a inquadrare la situazione di ogni studente anche se mi sfugge il nome. Insomma so qualcosina di ognuno di voi.
Quando ha perso la vista? Questa mancanza le ha creato solo problemi o le ha dato anche qualche vantaggio? Qual è la cosa più importante che ha potuto apprendere grazie a questa carenza?
(Perplesso!) Non so come vi è venuta in mente questa domanda, non me la sarei aspettata. Comunque vediamo... Quando parlo con qualcuno voglio credere e spero che non faccia caso a questa mancanza ma che parli con me per quello che sono. Diciamo che questa esperienza ti insegna ben poco però impari ad essere o almeno a cercare di essere più bravo degli altri, io non so se lo sono ma c'ho provato, ho fatto fatica e ho fatto molte cose nella mia vita senza fare pesare agli altri questo problema. Detesto la pietà e io, pur non essendomi mai accettato, non voglio di certo suscitare pena. Ad esempio io non ho mai voluto un bastone bianco perchè è un segno troppo distintivo e a me non piacciono i segni distintivi. Ho avuto una cagna guida di nome Frieden che era bellissima e molto brava ma non la tenevo a guinzaglio perchè gli altri non se ne accorgessero. Per quanto riguarda i sensi non saprei dirvi se si affinino, diciamo che ci sento bene e quando insegnavo non avevo problemi a tenere la classe perchè non stavo in cattedra e mi accorgevo di tutto. La mancanza di vista crea abbastanza difficoltà e poichè non sono scemo non mi metto a dire "Che bello, vedo con gli occhi dell'anima!" (sorride e si assicura che non lo crediamo arrabbiato per la domanda)
Ultima richiesta: cosa fa quando è a casa? Come si svolge la sua domenica tipo a esempio.
In media sto a scuola 50 ore a settiamana e a volte di più quindi, anche per colpa dell'età che avanza, il sabato arrivo stanco e dormo volentieri. Però in genere mi piace leggere, ascoltare musica, andare a passeggio ma anche a teatro e perchè no? Chiacchierare con gli amici e giocare a carte.
Grazie mille per l'ora e mezza dedicataci!
Voglio proprio vedere come gestirete tutta questa intervista che vi ho rilasciato (ride).
C.Harlotte e MushRUM