ultimo aggiornamento: 30/09/2006

Progetto CRUS

Docenti responsabili: proff. Claudia Bruno e Maria Carolina Tedeschi
Docenti coinvolti: proff. M.G. Del Ben, N. Lomolino,  M.L. Scillia, C. Ziraldo
a.s.2005/2006 e a.s.2006/2007

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Riflessione critica

Contenuto
“Scuola e Università: nuove tecnologie e web per una didattica interattiva e orientante delle discipline”
Liceo Scientifico Statale “M. Grigoletti – Università di Udine

Valutazione critica conclusiva del progetto e ipotesi di modellizzazione

Il progetto è stato realizzato in tutte le fasi previste, sia pur senza la ricchezza preventivata soprattutto per quanto riguarda la produzione dei materiali da inserire nel WEB e il riscontro di un processo di orientamento formativo nella possibilità di monitoraggio del primo anno universitario e dei tempi di laurea.

Il progetto si caratterizzava infatti oltre che per la pluridisciplinarietà anche per una forte componente pluriennale che prevedeva una ricerca-azione fondata sull’orientamento formativo ed estesa a tutto il percorso liceale, proponendosi innanzi tutto come raccordo con l’università, ma non escludendo il raccordo con la scuola media dell’obbligo, nella convinzione che riconoscere ed acquisire consapevolezza delle proprie attitudini ed interessi non sia e non debba essere una prerogativa del penultimo ed ultimo anno di liceo, ma un processo di crescita della persona che si costruisce nel tempo.

I ristretti limiti temporali imposti dal progetto e soprattutto la sfasatura tra i tempi dell’università e quelli scolastici hanno ristretto gli orizzonti del progetto senza comunque sminuirne gli obiettivi.

Si è cercato cioè di adempiere le fasi del progetto, seguendo un itinerario comune nelle diverse discipline e puntando su quegli elementi significativi che, nella fase di riflessione ed astrazione, avrebbero consentito un confronto tra le azioni condotte e la definizione di un modello esportabile. 

In primo luogo sono state definite in accordo con i docenti universitari delle singole discipline le competenze condivise su cui elaborare dei test di valutazione per la misurazione delle suddette competenze.

In questo modo si è voluto istituire un processo di continuità didattica tra scuola ed università e un confronto documentato e condiviso sugli elementi di valutazione nel solco di una compatibilità metodologica delle istituzioni. A seguito di questi principi si sono effettuati quindi scambi di materiali tra scuola e università (simulazioni di prima e seconda prova relative all’Esame di Stato e test d’ingresso universitari).

In secondo luogo sono state effettuate riunioni di diversa tipologia all’interno della scuola (collegio docenti, consigli di classe, riunioni di dipartimento) per la condivisione del progetto e dell’idea di orientamento formativo; in seguito ci si è rivolti alle componenti esterne alla scuola con la pubblicazione del progetto sul sito web della scuola e nel POF d’istituto. 

I test di verifica delle competenze acquisite sono stati elaborati in modo diverso: in inglese è stato effettuato un test on-line con l’università; in scienze è stato elaborato un test selezionando alcuni item di chimica e biologia dai test d’ingresso universitari solitamente effettuati; in italiano e latino è stato costruito ex novo in collaborazione tra docenti di scuola ed università un test su competenze condivise con attinenza curricolare.

Dal confronto tra queste diverse forme di elaborazione dei test emerge che la costruzione di test in collaborazione scuola università è la formula migliore che possa costituire un percorso di continuità didattica ed avere una progettualità curricolare con possibile ricaduta scolastica in termini di consapevolezza delle attitudini ed adeguamenti delle competenze e quindi proponendosi come elemento significativo del processo di orientamento formativo.

La somministrazione dei diversi test e la riflessione sui dati raccolti hanno dato luogo ad azioni diverse nelle varie discipline proponendosi comunque l’obiettivo comune di accrescere negli studenti la consapevolezza di interessi ed attitudini, anche misurandosi con le difficoltà e usando diversi strumenti per risolverle. 

Sono stati dunque prodotti materiali di esercitazione, di compensazione di difficoltà riscontrate, di autovalutazione, percorsi didattici di approfondimento con possibilità di conoscenza/scoperta del sé e degli altri in relazione a studi attuali e prospettive future. 

A tal proposito tutte le azioni intraprese hanno dato luogo alla costituzione di significativi elementi e ad utili indicazioni circa la valenza del Web e delle nuove tecnologie nel processo di orientamento formativo. 

Tra le diverse forme sperimentate particolarmente significativi per l’innovazione didattica e la valenza formativa sono stati l’uso del blog (creato nel sito della scuola) nell’esperienza di insegnamento-apprendimento in inglese, sperimentato nel percorso di approfondimento concordato con l’università a cui hanno fatto seguito alcuni incontri in presenza con i docenti universitari, e la produzione/sperimentazione ancora in corso di materiali di autovalutazione messi in web, per le discipline scientifiche.

Nell’uso delle nuove tecnologie un altro suggerimento importante viene dall’esperienza condotta in matematica e fisica nel mettere in contatto gli studenti di quinta con gli universitari usciti dal Liceo Grigoletti qualche anno prima iscritti a facoltà scientifiche.

A tal proposito è stato creato un forum nel sito universitario in cui gli studenti potevano scambiare le loro esperienze e verificare eventuali difficoltà o altresì positività nell’esperienza universitaria, con l’accrescimento conoscitivo della realtà universitaria e quindi l’acquisizione di una maggiore consapevolezza per le scelte future.

La riflessione ed il confronto sull’uso dei forum creati come ambienti di apprendimento hanno portato alla conclusone che gli studenti si sentono più a loro agio e dunque lavorano ed interagiscono meglio in un ambiente conosciuto: cioè il sito scolastico ha riscontrato un maggiore gradimento in termini di accessi interattivi e di uso degli strumenti. 

Da ciò il suggerimento è quello di privilegiare pagine interne ai siti scolastici per le attività didattiche interne alla scuola e la possibilità di esportare materiali di interesse ed uso comune su pagine condivise tra scuola ed università, create ex novo con doppio accesso dal sito scolastico e dal sito universitario.

Dalla suddetta riflessione critica complessiva emerge dunque il seguente modello di collaborazione scuola-univerità, considerato esportabile e riproducibile in diversi contesti: 


Le responsabili del progetto
Claudia Bruno
Maria Carolina Tedeschi