Michelangelo Grigoletti nasce a Rorai Grande di Pordenone, il 29 agosto 1801, da Teresa de Michieli ed Osvaldo Grigoletti. La sua è una famiglia rurale e numerosa, legata in modo particolare al clero medio.
Vista la sua inclinazione alla pittura, negli anni '20, con l'aiuto di uno zio parroco, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia. A quei tempi l'accademia era diretta da Leopoldo Cicognara, teorico e convinto assertore delle idee neoclassiche e molto amico di Antonio Canova. Grigoletti, quindi, compie gli studi in un momento in cui Venezia è in crisi per la fine della Repubblica, e questa crisi si fa sentire anche nel campo artistico in cui le teorie neoclassiche non riescono ad affermarsi, visto l'indirizzo pittorico che la città aveva avuto nel corso dei secoli..
Comunque, nei disegni del Grigoletti, queste nuove teorie sono ben visibili, basti guardare gli studi di nudo e i particolari anatomici, eseguiti in modo "accademico" per vari anni, e la neoclassica opera d'esordio "Giove che accarezza Amore" (1824).
Grigoletti contemporaneamente si avvicina anche alla pittura romantica che sente più congeniale nella manifestazione di sentimenti interiori, colori più tenui, paesaggi più dolci, chiaroscuro più delicato, sguardi languidi.
Per la sua formazione pittorica romantica concorrono più fattori: l'incontro con alcuni maestri dell'epoca, tra cui Hayez, ed i suoi viaggi. Quello compiuto a Roma, come studio, gli serve per conoscere l'opera degli artisti romani e per completare la sua cultura pittorica.
Da questo momento, gli anni trenta, le committenze si susseguono in modo vertiginoso, sia dalle città italiane che dall'estero. Dipinge di tutto: dalle Pale d'altare, come l'assunta nella cattedrale di Esztergom-Ungheria (1854), sette volte più grande di quella di Tiziano, ai ritratti di nobili, ai paesaggi. Diventa famoso e in circa quarant'anni di attività dà vita ad alcuni dei ritratti più splendidi dell'Ottocento italiano: Il ritratto dei Genitori, La famiglia Fossati, Andrea Galvani, Virginia Saltorelli, I due Foscari, la Signora Bianca F. (Pordenone, Municipio), non sono che una piccola parte della produzione pittorica in cui il Maestro è riuscito a cogliere psicologicamente l'espressione e le caratteristiche di ogni singolo personaggio.
Suoi allievi dell'Accademia sono stati Giacomo Favretto, Federico Zandomeneghi, Tranquillo Cremona.
Muore a Venezia l'11 febbraio 1870.
Il Liceo venne intitolato al pittore-ritrattista di Pordenone nel 1960, dopo varie richieste (già dal 1941) non esaudite dal competente Provveditorato di Udine.
(Notizie tratte da I 50 anni del Grigoletti, edito dal Liceo Scientifico Statale Michelangelo Grigoletti, 1991).