(Messaggero Veneto - 24/10/2005)
Due studenti pordenonesi hanno superato i test di ammissione al prestigioso ateneo
E due: alla "Normale" di Pisa corsia preferenziale ai diplomati del liceo "Grigoletti" di Pordenone. Doppietta ai tempi differenziali con Alberto Rorai, matricola 2005-2006 di fisica, che segue le gesta del mito incarnato della matematica Giovanni Pizzi, "normalista" da un biennio. I ragazzi di via Interna fanno il botto, in trasferta sotto la Torre pisana.
«Il nostro ex-studente Alberto Rorai ha superato la selezione con il profitto di 9.6 decimi nella prova scritta di accesso alla "Normale" -è più che soddisfatto il dirigente del "Grigoletti" Francesco Andreoli-. Un risultato importante, che conferma il livello di qualità formativa del liceo. Quest'anno attiveremo corsi di eccellenza nelle discipline scientifiche, in collaborazione con l'ateneo di Trieste e di Udine».
Altre novità 2005-2006?
«Il nuovo progetto di sperimentazione per la patente di cittadinanza europea, attivato dalle docenti di inglese Zuddas e Catalfamo in rete con la scuola-partner olandese "Morik College". Per i ragazzi, un curricolo all'europea, con moduli di educazione alla convivenza civile, storia del Vecchio Continente, ricerca, uso veicolare dell'inglese e scambi».
Confermata la vocazione europeista del "Grigoletti" ...
«La classe 4F parteciperà al concorso "Giovani per il Parlamento europeo", con l'elaborazione di una risoluzione da presentare a Strasburgo. Il tema dell'Europa è un pilastro del nostro piano dell'offerta formativa».
Problemi con 1325 studenti e 14 classi prime?
«Alcune delle 59 classi ruotano, perchè gli spazi aula sono saturi. Il problema affiora, piuttosto, dal minimo storico di partecipazione dei genitori alle elezioni annuali degli organi collegiali: al di sotto del 5% l'affluenza alle urne registrata in ottobre». Riprenderemo il tema della scuola partecipata, per rafforzarlo di fronte al rapporto inteso nel senso totalizzante della delega, che ci impoverisce nel confronto. Le famiglie devono, invece, svolgere con gli studenti un ruolo attivo e significativo negli organi collegiali».
Aria di riforma Moratti, nel "Grigoletti"?
«Non ci candideremo volontariamente alla sperimentazione della legge di riforma. Se ci sarà l'obbligo, l'attueremo in modo rispettoso, ma cercando di salvaguardare al massimo il patrimonio di qualità formativa realizzato in questi anni. Sono sincero: spero che le urne della primavera 2006 infrangano la riforma Moratti, perchè non offre prospettive di qualità».
Chiara Benotti