Classi partecipanti: quinte sez. E pni, G tec., P tec.
Docenti accompagnatori: Valter Sist , Nicolò Lomolino, Pier-Paola Busetto
Perché a Berlino?
Sono molteplici le motivazioni che giustificano il viaggio che tre classi quinte del Grigoletti fanno alla fine di novembre 2009 a Berlino.
Quella più immediata ci riporta alla ricorrenza del ventennale della caduta del muro e della fine del “secolo breve”, un fatto ancora così presente seppur così lontano: gli alunni che ci vanno non erano ancora nati, ma del muro, della cortina di ferro e soprattutto del “comunismo” si continua a parlare qualcuno forse per rimpiangerlo, i più senz’altro per esorcizzarlo.
Le altre giustificazioni rimandano ai molti, esaltanti ma in gran parte drammatici, avvenimenti del Novecento
che sono testimonianza della grandezza della città imperiale di Bismarck e di Guglielmo I e II,
dell’effimera ma stimolantissima Repubblica di Weimar, ma soprattutto dei dodici anni di lucida follia che sconvolsero
il mondo. In questo contesto si visiteranno la villa della conferenza di Wannsee dove nel 1942 si decise la “soluzione
finale”, il castello Cecilienhof dove si tenne nel 1945 la conferenza di Potsdam che divise l’Europa
e il mondo e il campo di concentramento di Buchenwald con il sarcastico, se non fosse raccapricciante, “Jedem das seine”,
“A ciascuno il suo”.
In questo contesto però, per evitare ancor oggi infelici e troppo facili assimilazioni di tedeschi con nazisti,
si recupereranno da un lato i valori della classicità sia letteraria (si visiterà Weimar, città di Goethe e Schiller),
ma anche monumentale (dai castelli di Charlottenburg e di Sanssouci alle opere di Schinkel) e pittorica.
Si cercherà infine di capire e apprezzare, non solo dal confronto con il passato pre-bellico ma anche con quello
della ex Berlino Est, la nuova stimolante architettura contemporanea che ha fatto di Berlino un laboratorio
per artisti e architetti e senz’altro una delle più giovani e vivaci città europee.
V.Sist